
Airbus Helicopters ha rivelato nuovi dettagli sul programma Tiger MkIII, un’ampia modernizzazione degli elicotteri d’attacco Tiger operati da Francia e Spagna.
Secondo il sito The Aviationist, il progetto di aggiornamento di metà vita (MLU) punta ad adattare il velivolo alle esigenze dei conflitti moderni, integrando nuovi sensori, armamenti e sistemi digitali ispirati alle lezioni osservate nelle guerre recenti, incluso il conflitto in Ucraina.

Uno dei principali traguardi annunciati dal costruttore è stata l’entrata in funzione del cosiddetto “helicopter zero“, una piattaforma di test a terra che servirà a convalidare i nuovi sistemi prima del primo volo della versione modernizzata, previsto ancora nel 2026.
Tra le novità del Tiger MkIII figurano una cabina completamente digitale con schermi touch, un nuovo casco con visore integrato, sensori elettro-ottici a lungo raggio Euroflir 510 e un’architettura elettronica completamente rinnovata per aumentare la capacità di elaborazione e condivisione dei dati.

Il velivolo sarà inoltre in grado di operare insieme ai droni, consentendo agli equipaggi di ricevere informazioni in tempo reale da sistemi senza pilota durante le missioni di combattimento. Secondo Airbus, questa capacità di integrazione sarà essenziale per operazioni in ambienti altamente contesi e caratterizzati da un’intensa guerra elettronica.

Nel campo degli armamenti, l’aggiornamento prevede l’introduzione del missile francese Missile Air-Sol Tactique Futur (MAST-F), sviluppato per sostituire gli attuali AGM-114 Hellfire, oltre ad altri miglioramenti nei razzi guidati, negli armamenti aria-superficie e nei sistemi di acquisizione dei bersagli.
Il programma è condotto da Airbus in collaborazione con l’Organisation for Joint Armament Cooperation (OCCAR). Le prime consegne operative sono previste per la fine del decennio.
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Foto: Airbus. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
